DIALOGHI A SUTRI

DIALOGHI A SUTRI

a cura di Vittorio Sgarbi

Palazzo Doebbing, Piazza Del Duomo

Sutri (VT), 25 aprile - 20 settembre 2019

Augusto Agosta Tota presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma ha risposto con entusiasmo alla richiesta di Sgarbi – col quale collabora strettamente da ventotto anni – di partecipare con 20 dipinti di Antonio Ligabue alla grande collettiva “Dialoghi a Sutri”, che si è aperta giovedì 25 aprile, inaugurando la nuova stagione espositiva del museo di Palazzo Doebbing  e del Museo di Arte antica e di Arte sacra che ospita capolavori della Tuscia e i tesori dell'antica Sutri, con l'Efebo, a testimonianza della millenaria identità sutrina, capace, oggi, di ergersi a capitale italiana dell’arte. 

MUSEO DELLA FOLLIA

MUSEO DELLA FOLLIA

a cura di Vittorio Sgarbi

Cavallerizza, piazzale Verdi, 9

Lucca, 27 febbraio - 18 agosto 2019

Il 27 febbraio apre a Lucca, negli spazi appena restaurati della Cavallerizza, il Museo della follia, luogo dove la creatività esce da ogni regola.

La mostra itinerante - a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli - si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia.

“Entrate, ma non cercate un percorso, l’unica via è lo smarrimento”. È questa la condizione ideale per affrontare l’intimo rapporto tra arte e follia che si snoda nel labirinto sensoriale del Museo.

ANTONIO LIGABUE PITTORE E SCULTORE - PRIMA MOSTRA MERCATO

ANTONIO LIGABUE PITTORE E SCULTORE - PRIMA MOSTRA MERCATO

A cura di  Augusto Agosta Tota

Presentata da  Marzio Dall'Acqua e Vittorio Sgarbi

GALLERIA BIFFI ARTE

PIACENZA, VIA CHIAPPONI 39

15 febbraio - 2 giugno 2019


Il percorso è stato lungo, all’inizio accidentato, mentre la meta si veniva sempre più spostando. Dal 2017 gli impegni ed i progetti del Centro Studi sono stati fatti propri dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, che ne continua totalmente l’azione e che ha dato loro, se possibile, ancora più forza e maggior impulso, certamente maggiore autorevolezza. Tanti decenni di impegno hanno portato a far conoscere la vita e l’opera di Antonio Ligabue sul piano internazionale come artista completo di altissimo livello creativo, con uno stile personalissimo, affascinante ed attuale. Qual è dunque la novità di questa mostra piacentina? È la prima che la Fondazione concepisce osservando anche un profilo antologico, in una galleria privata, per cui, se da una parte la Fondazione in pieno svolge la sua funzione culturale estranea a qualsiasi compromesso commerciale, che ne snaturerebbe le finalità, nel contempo permette ai collezionisti, ai proprietari delle opere, agli operatori culturali, mercanti d’arte, investitori, se lo vogliono, di confrontarsi realmente con il mercato, come è specifico di una struttura privata qual è la galleria, oltre ed al di là delle indicazioni, spesso fuorvianti, dei risultati raggiunti dalle opere dell’artista in alcune aste.