CARLO BARUFFALDI

CARLO BARUFFALDI

Carlo Baruffaldi, mantovano, pittore fantastico e fantasioso, ricorda gli avventurieri protagonisti delle canzoni di Aznavour: zingari pronti sempre a partire per altre ignote mete, carichi di ferite della vita, eppure sempre pronti ad innamorarsi di nuovo, continuamente propensi a raccontare le loro avventure impastate con i loro sogni, per cui ne esce una realtà vivida ma insieme sfuggente, intercalata di poesia, declinata su sottofondi musicali, trasformata in colori sulla tela.

Questa fedeltà ad un mondo inventato e ricco di emozioni si potrà vedere nella mostra che si inaugura domenica 15 settembre 2019 alle ore 11.00 presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Viadana, promossa dall’assessorato alla cultura della Città di Viadana e dalla Fondazione Archivio Antonio Ligabue Parma e organizzata da Augusto Agosta Tota, presidente della Fondazione. 

DIALOGHI A SUTRI

DIALOGHI A SUTRI

a cura di Vittorio Sgarbi

Palazzo Doebbing, Piazza Del Duomo

Sutri (VT), 25 aprile - 20 settembre 2019

Augusto Agosta Tota presidente della Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma ha risposto con entusiasmo alla richiesta di Sgarbi – col quale collabora strettamente da ventotto anni – di partecipare con 20 dipinti di Antonio Ligabue alla grande collettiva “Dialoghi a Sutri”, che si è aperta giovedì 25 aprile, inaugurando la nuova stagione espositiva del museo di Palazzo Doebbing  e del Museo di Arte antica e di Arte sacra che ospita capolavori della Tuscia e i tesori dell'antica Sutri, con l'Efebo, a testimonianza della millenaria identità sutrina, capace, oggi, di ergersi a capitale italiana dell’arte. 

MUSEO DELLA FOLLIA

MUSEO DELLA FOLLIA

a cura di Vittorio Sgarbi

Cavallerizza, piazzale Verdi, 9

Lucca, 27 febbraio - 18 agosto 2019

Il 27 febbraio apre a Lucca, negli spazi appena restaurati della Cavallerizza, il Museo della follia, luogo dove la creatività esce da ogni regola.

La mostra itinerante - a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata da Cesare Inzerillo, Sara Pallavicini, Giovanni Lettini e Stefano Morelli - si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia.

“Entrate, ma non cercate un percorso, l’unica via è lo smarrimento”. È questa la condizione ideale per affrontare l’intimo rapporto tra arte e follia che si snoda nel labirinto sensoriale del Museo.