AFRO DAOLIO. L'UOMO E LA TERRA

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Promossa da Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma

A cura di Gianfranco Ferlisi e Marzio Dall'Acqua

Selezione opere ed organizzazione di Augusto Agosta Tota

Patrocinata da: Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma, Provincia di Mantova, Comune di San Benedetto Po, I Borghi Più Belli d'Italia.

EX REFETTORIO MONASTICO

SAN BENEDETTO PO (MN), PIAZZA MATILDE DI CANOSSA 9

22 aprile - 24 giugno 2018

 

Nell’immensità del Refettorio monastico sarà possibile, per il visitatore attento, perdersi nella beltà delle nature morte, nei paesaggi incantati, nei luoghi speciali di vita quotidiana, tutti accomunati dal denominatore comune che appartiene ad un artista atipico, in grado di giocare costantemente sul crinale di un realismo irreale, ad alto contenuto metaforico e metafisico-simbolico. In sostanza, in questo spazio espositivo straordinario, gli oltre cinquant’anni di pittura di questo autore alimentano, in una sintesi felice, un dialogo costante, tra arte pittorica moderna (con connotati metafisici) ed antica, approdo obbligato del resto per questo “nostro” pittore padano vista la sua naturale ed istintiva passione per lo studio dell’Arte a tutto tondo, nelle sue disparate e molteplici forme. Tra l’altro Afro era anche un apprezzato estimatore d’arte, membro del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue. È forse anche per la sua formazione solida ma legata alla tradizione che Afro Daolio - è bene sottolinearlo - in un’epoca in cui la maggior parte degli artisti si volgeva alle sperimentazioni astratto-informali e ai popismi concettuali, aveva scelto di accentrare la sua attenzione verso i più suggestivi aspetti del paesaggio rurale, verso il mondo contadino, verso i frutti della terra. Ed è proprio nel corpus centrale dell’esposizione, quello costituito appunto da superbe nature morte, che questa proposta artistica trova piena giustificazione e autenticità, in piena coerenza col tema del “cibo italiano nel mondo” promosso dal Mibact proprio in questo 2018. Le allegorie dei sensi si condensano perciò in un racconto pittorico, che intreccia componenti immaginative, memoriali e identificative, capaci di trasformare la resa del genere in una ricerca raffinata e, nel contempo, in una spontanea riflessione sul territorio padano e sui suoi frutti. Si può dunque considerare questa mostra un’occasione di interesse particolarissimo, in cui, tra la scoperta di opere note e di altre mai viste prima, si può comprendere ed esplorare, nelle più diverse e originali angolazioni, il complesso rapporto tra l’artista e la natura, tra il territorio in cui ha vissuto (la “nostra” bella terra padana) e l’intensità delle sue riflessioni personali e culturali. E alla fine le opere portano là dove le parole non arrivano: la pittura diventa la chiave per accedere dove tutto sa di miracolo, per un esclusivo cibo dell’anima. (Gianfranco Ferlisi)

 

INFORMAZIONI

INFOPOINT

Piazza Matilde di Canossa 7 - 46027 San Benedetto Po (MN)

Tel. 0376 623036

info@turismosanbenedettopo.it - www.turismosanbenedettopo.it

 

CENTRO STUDI & ARCHIVIO ANTONIO LIGABUE

Viale Partigiani d'Italia 35 - 43123 Parma

Tel. 0521 245016

centro.ligabue@csaligabue.it

 

ORARI

Venerdì, sabato, domenica e festivi ore 10.00-18.00

in altri giorni è possibile visitare la mostra su appuntamento telefonando all'Info Point di San Benedetto Po.

 

INGRESSO LIBERO